sabato 18 settembre 2010

"Che cosa vi spaventa?"

Apro Facebook circa un'ora fa.
Guardo i soliti inutili post degli "amici". Niente di intelligente, ovviamente. Poi una domanda di Isabella Santacroce, tra tutta quelle parole senza senso una domanda. Una domanda semplice : "Che cosa vi spaventa?".
Ci penso un pò su e inizio a scrivere qualcosa. La rileggo. No, non è vero quello che ho scritto. Ho mentito, ho scritto cose comuni, cose di cui tutti abbiamo paura, ma non ho scritto ciò che mi spaventa.
Chiudo gli occhi. Il silenzio e il buio aiutano a pensare. Poggio le mani sulla tastiera.
Scrivo : 

"Il silenzio degli uomini di fronte a tutto questo continuo sgretolarsi, questo cadere a pezzi e sentirsi le macerie addosso. Soffocato dalla stupidità e dall'intolleranza continua di chi non ascolta, di chi non si pronuncia, di chi non vota, di chi non ama, di chi non si arrabbia ... di chi non vive."


venerdì 17 settembre 2010

Silenzi

"Se ti tagliassero a pezzetti
il vento li raccoglierebbe
il regno dei ragni cucirebbe la pelle
e la luna tesserebbe i capelli e il viso
e il polline di un Dio
di un Dio il sorriso.
"
[ Se ti tagliassero a pezzetti - Fabrizio De Andrè ] 


 


Una persona oggi mi ha chiesto che cosa significa quando intendo che a volte "non ci amiamo abbastanza".
Non credo di essere capace di spiegarlo con le parole, non credo di essere capace di spiegare quello che provo, quello che ho dentro.
Credo che abbia a che fare con l'Amore, credo che abbia a che fare con me, con le persone che mi circondano e, credo che abbia a che fare con te.
Credo che per amarsi davvero bisognerebbe credere sempre in sè stessi e bisognerebbe portare avanti i propri sogni. Mai arrendersi, mai fermarsi davanti agli ostacoli. Mai avere timore di ciò che siamo, di ciò che gli altri vedono di noi e di quello che non vedranno mai.
Noi siamo solo granelli di sabbia su questa immensa spiaggia, tutti diversi, tutti fatti di cristalli imperfetti. Tutti tagliati dal tempo e dalla salsedine.
Vedremo passare viaggiatori e sentiremo il peso dei loro passi su di noi, sentiremo il vento sollevarci a scaraventarci giù.
Non sappiamo la strada che abbiamo davanti e non sappiamo dove andremo a finire. Solo di una cosa siamo sicuri : davanti a noi c'è solo il silenzio del mare, che prima o poi ci porterà via ...

giovedì 9 settembre 2010

Piove

"Non ricordo molto dei miei primi anni, 
ma ricordo la pioggia. 
Mia nonna [...] mi diceva sempre che <<Dio è nella pioggia>>." 
[Valerie, V per Vendetta]



Oggi è un giorno un pò così, un pò triste forse.
Non so perchè a volte divento meteoropatico. E pensare che amo la pioggia e il cattivo tempo.
Sarà forse l'appello di domani ? Sarà forse che odio dannatamente questa inutile materia da 3 crediti che dimenticherò il giorno dopo averla data e che, diciamoci pure la verità, nella mia carriera da informatico sarà utile come l'oktoberfest senza birra ! 
Basi teoriche di informatica, già il nome in sè è una presa per il culo ! Basi ? Al terzo anno e come penultima materia ?! Wow ! Questa si che è coerenza !
Ma a parte questi disguidi universitari ( ce ne sarebbero molti da raccontare in effetti ) adesso sono qui.
Sono qui alla mia scrivania color noce, con il mio macbook bianco, i libri accanto e la voglia di studiare in giro per casa, in ogni caso, lontana da me.
Fuori piove, molto lentamente. Sento le macchina passare sull'asfalto bagnato.
Whisky, il mio beagle di 1 anno e pochi mesi, riposa ai piedi del letto, un occhio è socchiuso. Controlla che non vado via. L'altro giorno raccontavo di queste sue abitudini alla veterinaria e ho scoperto che sono comuni a tutti i cani. Loro vivono costantemente con l'ansia di essere abbandonati. Vivono per noi e alcune volte la nostra Morte è causa della loro ... 
E noi invece ? In funzione di chi viviamo ? Di chi abbiamo bisogno per rimanere appesi costantemente a questo flebile filo che ci tiene sospesi ? Forse di nessuno, per questo non sappiamo apprezzarla, per questo ci trattiamo male fino all'inverosimile. Non ci amiamo abbastanza, non Amiamo abbastanza.
Ma questo è un altro discorso. Credo che sto un pò divagando.
Parlavo di cosa ? Della pioggia, giusto ? Si, credo di si ... ma forse con le parole non sono così bravo, meglio far parlare chi le parole sa come  usarle...



On air : Pacifico - Fine Fine

giovedì 2 settembre 2010

Senza sangue

"Per quanto uno si sforzi
Di vivere una sola vita,
gli altri ce ne vedranno dentro
altre mille,
e questa è la ragione per cui
non riesce a evitare
di farsi del male."
[ Senza Sangue - Alessandro Baricco ]


Scrivo ... non lo faccio da tanto ormai ...
Scrivo, il mio ennesimo blog.
Forse con la speranza che questo duri di più, che questo abbia un finale "e tutti vissero felici e contenti".
Non so. Non credo che sia il lieto fine quello che cerco e, in fondo, non credo che esista.
Questo blog questa volta voglio dedicarlo a chi ha paura. Paura.
Paura di non avere più una storia da raccontare, di non avere più le parole e rimanere in silenzio.

Ultimamente ho visto un film, l'ultimo di uno dei miei registi preferiti, Gabriele Salvatores, Happy Family.
All'inizio Fabio De Luigi fa un bellissimo monologo ...




In particolare mi ha colpito una frase, una su tutte :
"Se non hai niente da fare e sai scrivere, scrivere è la cosa più bella del mondo" 

Non molto tempo fa una persona mi disse che, per quelli come me e lei, scrivere è un'esigenza, un bisogno. E questo bisogno ultimamente si fa sempre più insistente dentro la mia mente. Non riesco a tenere i miei pensieri, li sento correre su e giù e farsi sempre più pesanti, più ingombranti.
Questo blog è forse un diario, una raccolta di pensieri vaganti, di parole sconnesse, di frammenti della mia vita, di "questa insostenibile leggerezza dell'essere", come scriverebbe Kundera.
O forse una raccolta dei miei incubi, quelli che affronto tutti i giorni, quelli che vivo da sveglio, quelli che fanno male, che feriscono, ma senza segni, senza lividi
... senza Sangue.